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SCRITTURE DI LAGO – La mostra SCRITTURE DI LUCE Il volto delle parole.

SCRITTURE DI LAGO – La mostra SCRITTURE DI LUCE Il volto delle parole.

SCRITTURE DI LAGO – SCRITTURE DI LUCE Il volto delle parole.
Fino al 28 ottobre a Como

L’esposizione si articola in 38 fotografie, che vedono rappresentati sia noti scrittori italiani affermati a livello internazionale sia vincitori e finalisti del Premio Scritture di Lago.

Nel primo caso si tratta di 24 ritratti a firma di uno dei più rinomati fotografi italiani, Paolo Della Corte, e vedono protagonisti: Simonetta Agnello Hornby, Antonia Arslan, Tullio Avoledo, Raffaello Baldini, Riccardo Calimani, Guido Conti, Carlo Della Corte, Alain Elkann, Luciano Erba, Giovanni Giudici, Franco Loi, Claudio Magris, Luigi Meneghello, Giovanni Montanaro, Alberto Ongaro, Fernanda Pivano, Giuseppe Pontiggia, Mario Rigoni Stern, Giuliano Scabia, Fulvio Tomizza, Alberto Toso Fei, Cesare Viviani, Andrea Zanzotto, Alvise Zorzi.

Vincitori e finalisti del Premio Scritture di Lago, sia nella sezione degli Editi che in quella degli Inediti, vengono invece proposti negli scatti di una fotografa emergente di particolare sensibilità psicologica come Raffaella Grandi: Camilla Baresani, Federica Brunini, Anna Danielon, Patrizia Emilitri, Gaia Manzini, Silvia Montemurro, Andrea Salonia, Franco Vanni, Giuseppe Battarino, Angela Borghi, Emilia Covini, Erica Gibogini, Alberto Pizzi. Marina Di Guardo è stata fotografata da Luca Pozzaglio.

Oltre all’esposizione, gli scrittori saranno protagonisti anche nella plaquette limited edition creata da TraRari TIPI per BGP, come per le altre mostre d’arte.

Paolo della Corte, figlio dello scrittore Carlo Della Corte (Premio Selezione Campiello 1977, 1990 e prezioso collaboratore di Fellini), insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nei suoi archivi compaiono più di cinquecento artisti e scrittori di indiscussa fama. Sue foto sono state pubblicate nei principali giornali e riviste italiani e internazionali (Specchio de La Stampa, Venerdì di Repubblica, Sette del Corriere della Sera, Paris Match, Le Monde, Liberation, Die Zeit, The Guardian, Panorama, L’Espresso, Gambero Rosso). Il suo libro e la sua mostra più recenti sono (R)esistere a Venezia (TraRari TIPI, 2019) e Venezia 2050 d. C.… e venne l’acqua grandissima (Sala Lettura dell’Ateneo Veneto, 2021).

Raffaella Grandi, fotografa dedita in particolare al ritratto e all’interior disegn, ha conseguito il Master di Reportage presso l’Accademia di Fotografia John Kaverdash di Milano. Ha esposto alla Libreria Feltrinelli di Varese per la Varese Design Week con la personale House Invaders e altre geometrie (2018), riproposta lo stesso anno alla Galleria Falchi di Diano Marina. Sue foto sono state presenti nelle mostre curate da Debora Ferrari e Luca Traini OBIETTIVO SOGGETTIVO Arte fotografica di Roberto Molinari (Museo Civico Floriano Bodini, Gemonio, 2018) e COME LA LUCE Dai Macchiaioli allo Spazialismo (Castello di Masnago, Varese, 2019), così come nei rispettivi cataloghi editi da TraRari TIPI.

Il pubblico del Premio, il pubblico delle mostre su territorio insubrico e lombardo, potrà così assistere a un’esposizione inedita e originale, mai realizzata prima, che lo porterà a conoscere i volti della nostra storia letteraria e darà un posto ai vincitori del Premio nel panorama narrativo e poetico nazionale. Alle foto saranno unite brevi biografie con bibliografia importante dell’autore, dove presente.

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Al progetto fotografico si unisce lo storyboard della nascita della statuetta-stele, opera in ceramica di Walter Tacchini, con bozzetti, foto di Pierluigi Acerbi, biografia dello scultore che sta esponendo col sostegno di Banca Generali Private di Como in vari territori (Varese-Como 2022; Arcola 2023).

Walter Tacchini, docente per trent’anni all’Accademia di Belle Arti di Carrara e da sessanta prolifico scultore e pittore, grazie a una formazione sviluppatasi fra Italia e Francia, può vantare una nutritissima serie di mostre, collaborazioni e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Ha lavorato con protagonisti della cultura e dell’arte come Lionel De Roulet, Hélène de Beauvoir, Jean Hurstel, Albert Diato e Armand Gatti (con quest’ultimo ha esposto anche al Centre Pompidou di Parigi). Maestro nell’uso di legno e ceramica, materiali prediletti per esprimere una sintesi assolutamente originale fra astrazione e figurazione, nel 2022 ha esposto nelle seda sede di Banca Generali Private di Como e al Museo Etnoarcheologico Castiglioni di Varese con la mostra Archetipi danzanti, curata da Debora Ferrari e Luca Traini (catalogo TraRari TIPI).

Pier Luigi Acerbi lavora con numerosi pittori, scultori e galleristi del territorio spezzino. Dal 1980 ha documentato con innumerevoli scatti gran parte dei lavori scultore Rino Mordacci (1912-2007), confluiti nelle monografie Mordacci a Sant’Anna e Rino Mordacci, hanno scritto di lui, edite da Il Porticciolo. Negli ultimi anni si occupa soprattutto dell’opera di Walter Tacchini, con foto presenti anche nel recente catalogo Archetipi danzanti (TraRari TIPI, 2023). Sta inoltre seguendo l’archivio dell’artista in previsione della pubblicazione biografica, sempre a cura di TraRari TIPI.

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