Home » Scocchia (illycaffè) al Forum Ambrosetti: “Basta stagnazione strategica, ora si accelera”
Scocchia (illycaffè) al Forum Ambrosetti: “Basta stagnazione strategica, ora si accelera”
Cernobbio, 5 settembre 2025 – L’Europa non può più permettersi frammentazioni e ritardi. È il messaggio che Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè, ha lanciato dal palco del Forum Ambrosetti, inaugurato oggi a Villa d’Este. Manager di lungo corso, già alla guida di L’Oréal Italia e di KIKO, alla testa di illycaffè dal 2022, Scocchia è una delle figure femminili più riconosciute del management italiano, inserita da Forbes e Fortune tra le donne leader più influenti.
“Regole divergenti e burocrazie complesse agiscono come un dazio interno del 45% sui beni e oltre il 100% sui servizi – ha spiegato –. Se vogliamo un vero mercato unico, servono semplificazione normativa e allineamento fiscale. L’Europa deve ritrovare visione e coraggio”.

Scocchia ha richiamato anche le imprese alle loro responsabilità: “Non è il momento di restare fermi nella stagnazione strategica. In salita si accelera”. Ed è la linea che ha scelto di seguire illycaffè, con due mosse recenti: l’acquisizione del distributore svizzero e l’ingresso nella maggioranza di Capitani, azienda italiana di macchine per il caffè. “Nonostante il settore viva una tempesta perfetta, tra costi delle materie prime e dazi, abbiamo deciso di continuare a investire nell’eccellenza del made in Italy e in una filiera sempre più integrata”.
La “tempesta perfetta” evocata da Scocchia è concreta: il prezzo del caffè verde viaggia a 380 centesimi per libbra, tre volte la media storica, mentre i dazi Usa al 50% sulle importazioni brasiliane e il clima avverso in Sud America comprimono l’offerta. Con effetti immediati anche sulla tazzina italiana, salita del 19% dal 2021: in alcune città si sfiorano già 1,50 euro, e secondo le stime di Unimpresa si potrebbe arrivare a 2 euro entro la fine del 2025.
Home » Scocchia (illycaffè) al Forum Ambrosetti: “Basta stagnazione strategica, ora si accelera”
Guardando all’Italia, Scocchia ha lodato la stabilità di governo e i segnali positivi sullo spread, indicando però la necessità di misure per ridurre il costo dell’energia e del lavoro. “Servono condizioni fiscali favorevoli a chi produce e innova. Le risorse vanno trovate anche valorizzando il patrimonio pubblico oggi sottoutilizzato: basterebbe un rendimento del 2% per dare una svolta significativa alle finanze”.
Fonte: Comunicato Stampa